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Quattro modi di essere patrimonio: la Liguria si racconta al WTE

27 Luglio 2026

Newsletter a cura del WTE

Quattro modi di essere patrimonio: la Liguria si racconta al WTE

Nel 2026 ricorre il ventesimo anniversario dell’iscrizione di Genova: le Strade Nuove e il Sistema dei Palazzi dei Rolli nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO. Un anniversario che invita a riscoprire una delle peculiarità più sorprendenti della Liguria: in poco più di trecento chilometri di costa, custoditi gelosamente dalle montagne alle loro spalle, convivono quattro riconoscimenti UNESCO profondamente diversi tra loro, ma legati da un unico filo conduttore: il rapporto tra comunità, cultura e paesaggio.
Alle Cinque Terre, con Portovenere e le isole Palmaria, Tino e Tinetto, iscritte nel 1997, si sono aggiunti nel tempo i Palazzi dei Rolli di Genova (2006), il Beigua UNESCO Global Geopark (2015) e l’arte dei muretti a secco, riconosciuta come Patrimonio culturale immateriale dell’Umanità nel 2018. Quattro patrimoni che raccontano altrettanti modi di interpretare un territorio: attraverso l’architettura, il lavoro agricolo, la memoria geologica e le conoscenze tramandate nel tempo.

A Genova, le Strade Nuove e i Palazzi dei Rolli raccontano il momento in cui la Repubblica trasformò l’accoglienza degli ospiti illustri in un sistema organizzato e prestigioso. Le dimore aristocratiche destinate a ospitare sovrani e ambasciatori sono oggi parte integrante della vita culturale della città, soprattutto durante i Rolli Days, quando aprono nuovamente le loro porte e restituiscono ai visitatori la magnificenza di un passato ancora presente.

Sulla costa orientale, il paesaggio delle Cinque Terre, Portovenere e delle isole Palmaria, Tino e Tinetto mostra invece il risultato di un equilibrio secolare tra uomo e natura. I vigneti sostenuti dai terrazzamenti, i borghi affacciati sul mare e i sentieri sospesi tra terra e cielo raccontano una relazione costruita nel tempo, dove il lavoro umano ha modellato il paesaggio senza cancellarne la forza naturale.

Vernazza, Cinque Terre

Nel Beigua UNESCO Global Geopark, lo sguardo si sposta ancora più indietro, fino alla storia geologica del pianeta. Le rocce del parco conservano le tracce della formazione di antichi oceani e catene montuose, mentre boschi e sentieri ne fanno oggi un luogo privilegiato per il turismo sostenibile, l’educazione ambientale e la ricerca scientifica.

Monte Beigua

Infine, lungo molti versanti della Liguria, i muretti a secco testimoniano una conoscenza antica e ancora viva: una tecnica semplice e ingegnosa che ha reso coltivabili terreni impervi, sostenuto l’agricoltura e contribuito alla conservazione di un paesaggio unico.

Muretti a secco – Liguria

Quattro riconoscimenti, dunque, ma un’unica storia: quella di una regione in cui il patrimonio non è separato dalla vita quotidiana. A Genova come nei borghi costieri, sui sentieri del Beigua come tra i terrazzamenti delle Cinque Terre, l’UNESCO racconta un paesaggio ancora abitato, attraversato e trasformato dalle persone che lo custodiscono.


L’appuntamento con il World Tourism Event for World Heritage Sites è ad Assisi dal 24 al 25 settembre 2026.
Lo staff del WTE è a disposizione per trovare la migliore soluzione per la vostra partecipazione.
Per informazioni: Tel 3382586688  | mail info@wtevent.itwww.wtevent.it