ASSISI


24/25 SETTEMBRE 2026

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Assisi e l’ottavo centenario della morte di San Francesco, promemoria di pace e sostenibilità

03 Marzo 2026

Newsletter a cura del WTE

 

Nel 2026 la figura di San Francesco d’Assisi torna più centrale che mai. Ricorre, infatti, lottavo centenario della sua morte, avvenuta nella notte tra il 3 e il 4 ottobre 1226, occasione unica per ricordare quanto la figura e il messaggio del Poverello di Assisi, siano ancora oggi attuali e identitari del comune sentire del nostro Paese.

Francesco è, da sempre, simbolo universale di pace, fraternità, coscienza ecologica e dialogo tra culture, e la ricorrenza del suo “transito” gioioso dalla vita terrena a quella eterna vuole essere, oggi, un ulteriore momento per riflettere e diffondere ancora la cultura di pace e di responsabilità civile, che il Santo incarna, in un mondo che sembra averne più bisogno che mai.

Le celebrazioni prenderanno il via il prossimo gennaio con una serie di iniziative ad Assisi, in Umbria e in tutta Italia, che culmineranno nelle celebrazioni della Festa di San Francesco, il 4 ottobre, dichiarata festa nazionale.

Il Comune di Assisi, dunque, è particolarmente impegnato nel ricordare, ancora una volta, questo suo figlio, nato ricco, fattosi povero per amore del prossimo e, dopo la sua morte, riconosciuto santo e patrono d’Italia.

Una responsabilità importante come ci spiega Paolo Mirti, delegato dal Sindaco a seguire le iniziative per la celebrazione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco.

Cosa significano per Assisi le celebrazioni dell’ottavo centenario della morte di San Francesco?

Si tratta di un appuntamento di fondamentale importanza per la nostra città, sia per la sua dimensione religiosa che per il suo significato culturale generale. Celebrare lottavo centenario della morte di San Francesco non significa impostare levento ancorandolo unicamente al passato ma, al contrario, vuol dire riflettere sui grandi valori legati alla figura di Francesco che continuano ad interrogare il mondo di oggi così come quello di domani. Non dimentichiamo che il centenario del 1926, coordinato da un grande personaggio come Arnaldo Fortini, ha segnato una svolta nella storia di Assisi con il suo definitivo lancio turistico e con unimportante riqualificazione urbana.

E come si prepara la città per gli eventi in programma?
Gli eventi organizzati per il Centenario del 2026 avranno una duplice dimensione. Da un lato ci saranno le grandi iniziative di rilievo mondiale, organizzate dalle Famiglie Francescane e finanziate dal Comitato Nazionale presieduto dal professor Davide Rondoni, come lesposizione dei resti mortali di San Francesco o il Capitolo delle Stuoie che vedrà la presenza di giovani provenienti da tutta Europa. Dallaltro il Comune di Assisi guidato dal Sindaco Stoppini ha voluto promuovere attraverso uno specifico bando progettualità elaborate dal tessuto culturale e sociale cittadino. Gli assisani avranno così la possibilità di valorizzare tutte le possibili declinazioni del loro illustre concittadino che continua ad essere una potente fonte di ispirazione.

La figura di Francesco a ottocento anni dalla sua morte, com’è visto oggi il Poverello?

È visto come un uomo di fede profonda e come punto di riferimento ineludibile per affrontare i grandi temi del presente. Ai venti di guerra e al diritto della forza che segnano oggi i rapporti tra gli Stati la figura di Francesco contrappone un nuovo sistema di valori e la necessità di dialogare con tutti anche con quelli più distanti da noi; ribaltando la visione di un ambiente da sfruttare e consumare San Francesco propone l’idea dell’amore per il Creato, immagine di Dio; al culto del denaro e del successo Francesco risponde predicando lo scandalo” della minorità e lamore per la povertà. Francesco affascina ancora perché è un Santo in cammino che privilegia sempre lautenticità delle relazioni umane e spirituali.

Il Comune di Assisi, insieme alla Regione dell’Umbria, ha voluto che nel 2026 il WTE torni nella sua città natale, Assisi appunto, proprio in occasione della ricorrenza. Ci spiega perchè?

Perché siamo convinti che le cose stiano in qualche modo insieme. In fondo è con San Francesco ed il suo Cantico delle Creature che la natura da luogo dell’impurità ed imperfezione materiale diventa universo di bellezza ed armonia che contiene l’impronta del Creatore. La bellezza della natura diventa così qualcosa di prezioso da preservare. E proprio la cura del paesaggio naturale, opera comune delluomo e della natura, è uno delle missioni dellUnesco per la tutela dei beni dichiarati patrimonio dellumanità.
Non a caso, la diciassettesima edizione del World Tourism Event ha ottenuto anche il patrocinio del Comitato nazionale per la celebrazione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco ed è stato inserito tra gli appuntamenti in programma.


L’appuntamento con il World Tourism Event for World Heritage Sites è ad Assisi dal 24 al 25 settembre 2026.
Lo staff del WTE è a disposizione per trovare la migliore soluzione di partecipazione all’evento.
Per informazioni: Tel 3382586688 | mail info@wtevent.itwww.wtevent.it