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Beni UNESCO fondamentali contro il sovraffollamento turistico e lo spopolamento delle aree interne: l’esempio della Toscana

15 Luglio 2025

Newsletter a cura del WTE

Beni UNESCO fondamentali contro il sovraffollamento turistico e lo spopolamento delle aree interne: l’esempio della Toscana

Nel 2025 la Regione Toscana ha dato il via -illustrandolo e disciplinandolo con una vera e propria legge regionale- al progetto per la salvaguardia e la valorizzazione di quella che viene definita “Toscana diffusa”. È la Toscana più autentica, quella – bellissima – fatta di borghi e contesti rurali o montani, dove la vita scorre più lenta e le tradizioni sono ancora vive e condivise dalle comunità locali. Ma è anche la Toscana delle aree interne, quelle che, proprio a causa della loro lontananza dalla città, sono più a rischio spopolamento per mancanza di servizi e stimoli adeguati. L’intento della Regione è, dunque, quello di valorizzare queste aree, nella consapevolezza di quanto i loro residenti abbiano un ruolo di presidio sociale, ambientale – paesaggistico e culturale. Per questo, si vuole ripristinare il futuro e la qualità della vita a quei territori.

In ciò anche in turismo diventa un fattore importantissimo che permette, da un lato, di offrire opportunità di sviluppo ai territori più periferici e, dall’altra, di contrastare il sovraffollamento turistico che crea non poche difficoltà nelle città d’arte, Firenze in testa.

Quello che possiamo definire “l’altro UNESCO”, cioè quei beni Patrimonio mondiale disseminati sul territorio regionale, fuori dai centri storici cittadini, sono di grande aiuto nella promozione turistica di questa Toscana nascosta, meno conosciuta ma autentica e interessante, oltre che magnifica . – sostiene Francesco Tapinassi, Direttore di Toscana Promozione TuristicaCi permettono, infatti, di raccontarla e promuoverla ancora meglio, e di mettere in connessione le tante ricchezze che abbiamo, da quelle culturali e storiche a quelle naturalistiche, enogstronomiche e spirituali, con una forte attenzione alla sostenibilità ea un turismo lento che è poi ciò che caratterizza la nostra regione . Non ci dimentichiamo che, in questo modo, si aiuta anche il viaggiatore a vivere una vacanza migliore.

Per portare il turista a conoscere la Toscana diffusa, però, è necessario avere infrastrutture efficienti che permettano di spostarsi nei luoghi più lontani

Certo, il progetto della Toscana diffusa prevede anche investimenti in infrastrutture proprio per questo. Dal punto di vista turistico già ci stiamo muovendo. Per fare un esempio, Toscana Promozione Turistica ha stretto un accordo con le Ville Medicee, patrimonio UNESCO, per un’attività di promozione specifica, proprio con l’obiettivo di far conoscere destinazioni note, appena fuori dal capoluogo, in modo da favorire una migliore distribuzione dei flussi turistici. Adesso, stiamo interagendo con la Regione su una app, realizzata dall’ente stesso, sulla mobilità tra le Ville medicee, che permetterà una fruizione più facile del bene. E poi ci sono i Cammini e il cicloturismo. Abbiamo investito molto per promuovere questo tipo di turismo slow. Attualmente, per esempio, in Toscana abbiamo dieci cammini percorribili in totale sicurezza, tutti riuniti in un apposito Atlante. Si tratta prevalentemente di cammini storici e culturali, che attraversano anche beni UNESCO e che sono in stretta correlazione con essi. Il nostro intento è quello di ampliare dai cammini storici al camminare, andando a comprendere i percorsi ambientali e sportivi. Si va a creare, così, una vera e propria rete di mobilità lenta a piedi che si connette con i 18mila chilometri di percorsi ciclabili mappati, un risultato che mette in evidenza tutta l’attenzione che la regione ha per il turismo lento.

A proposito di cammini, è recente la firma, a Venezia in occasione del festival “L’Italia delle regioni”, dell’accordo che formalizza la candidatura della Via Francigena a Patrimonio Mondiale, di cui la Toscana è capofila
Si tratta di un passo avanti importante nella candidatura che ha una genesi partita diversi anni fa. Dovremo lavorare tutti insieme per proseguire in questo percorso non semplice.

E quali saranno le novità che come Toscana Promozione porterete al WTE a Roma?

L’idea è quella di fare del WTE il primo momento di presentazione della app regionale di cui parlo prima, relativa alla mobilità tra le Ville Medicee, come esempio di innovazione tecnologica a servizio della fruizione turistica e del bene UNESCO. Per il resto, il nostro intento, in questo momento, è consolidare e portare avanti le azioni già avviate nell’ambito del progetto Toscana diffuso, in cui il ruolo dei beni Patrimonio Mondiale è davvero importante.


L’appuntamento con il World Tourism Event for World Heritage Sites è a Roma dal 25 al 26 settembre 2025.
Lo staff del WTE è a disposizione per trovare la migliore soluzione per la vostra partecipazione.
Per informazioni : Tel 3382586688 | mail info@wtevent.it | www.wtevent.it