VERONA
15/17 SETTEMBRE 2022

SALONE MONDIALE
DEL TURISMO

for World Heritage Sites

I siti Unesco italiani tra le priorità di Enit. Il presidente Palmucci: “I siti Unesco uniscono le piccole realtà alle grandi, per una promozione capillare del territorio”

10 Febbraio 2022

Newsletter a cura del WTE

I siti Unesco italiani tra le priorità di Enit. Il presidente Palmucci: “I siti Unesco uniscono le piccole realtà alle grandi, per una promozione capillare del territorio”

“Nel 2022 l’Italia sarà ancora meglio posizionata soprattutto nel settore luxury travel, orientata a quel viaggiatore di alto profilo che sceglie città d’arte, luoghi naturalistici e storia con servizi di lusso. Non saranno soltanto le mete vere e proprie a determinare la scelta della destinazione, culturale o naturale, ma anche la presenza di hotel di lusso e boutique hotel, resort sulla spiaggia, ecoturismo, esperienze enogastronomiche, glamping, sport all’aria aperta, shopping, spa e benessere termale, yacht e vacanze in barca.
Il turismo giocherà da protagonista nella crescita economica del nostro Paese in epoca post-pandemia. Basti pensare al flusso spostato dai turisti stranieri in Italia, nel periodo pre-Covid: l’80 per cento, che rappresenta il 13 per cento del Pil.

Il Presidente Enit Giorgio Palmucci spiega al WTE il turismo presente e futuro, analizzando le tendenze e anticipando le azioni dell’Agenzia nazionale per il turismo.
“Abbiamo visto come il viaggiare lentamente -prosegue Palmucci- sia diventato un modo per prendersi il proprio tempo, senza considerare lo sviluppo di una nuova forma di turismo, la workation: lavorare in vacanza rimanendo connessi mentre si passeggia in un luogo da sogno. Molti alberghi e strutture ricettive si stanno già attrezzando per queste necessità e per offrire anche nei prossimi mesi servizi dedicati a chi vuole lavorare sentendo-si un po’ in vacanza.”
Enit è, dunque, pronta alle sfide post Covid, dal momento che molti di questi temi, emersi con la pandemia, erano già presenti da tempo nei piani dell’Agenzia, come, ad esempio, la sostenibilità e la digitalizzazione o l’analisi dei big data.
“L’emergenza sanitaria mondiale –aggiunge ancora Palmucci– ha accelerato alcune delle prospettive, portando naturalmente verso un turismo responsabile, una distribuzione dei flussi in diversi periodi dell’anno, così come alla valorizzazione delle esperienze e alla sco-perta delle zone meno note delle grandi città. Ha, infine, permesso un processo di incremento della formazione e quindi di innalzamento della qualità dell’offerta turistica.”

 

In questo scenario, che ruolo gioca la promozione dei siti Unesco per il turismo nel nostro Paese?
È tra le priorità di promozione e comunicazione Enit. I viaggi legati ai siti Unesco consentono di spalmare i flussi turistici in più aree del territorio e in diversi periodi dell’anno, permettendo di godersi al meglio l’esperienza di viaggio in Italia con una personalizzazione dell’offerta e una sempre maggiore attenzione alla qualità e alla distribuzione della domanda.

Ci spieghi meglio
I siti Unesco uniscono le piccole realtà alle grandi, consentendo una promozione e comunicazione capillare del territorio italiano. La cultura è legata, quindi, sia ai borghi e ai centri minori che alle città d’arte, che sono cardini del viaggio nella nostra Penisola e del Piano Enit 2022. L’Italia spicca per il numero più alto di location culturali riconosciute a livello mondiale e batte per siti Cina, Germania e Spagna. Non dimentichiamo che la vacanza culturale nelle città d’arte nell’era precovid muoveva oltre il 56 per cento della spesa dei viaggiatori internazionali in Italia, che rappresentano la metà dei visitatori nel Paese.
In questo senso, dunque, il viaggio culturale è la prima motivazione di viaggio per i turisti stranieri in Italia. A presidio della nostra cultura non sono solo le grandi città d’arte, ma anche i piccoli centri, in cui si concentrano molti siti Unesco, e che, proprio grazie alla presenza di tale patrimonio, si ripopolano di turisti ed evitano la scomparsa.
I borghi sono cresciuti esponenzialmente nel tempo se si pensa che già solo in epoca pre Covid si rilevava che il 5,3 per cento dei Comuni che nel 2014 accoglievano massimo 2mila presenze, nel 2019 erano saliti ad oltre 10mila e il 5,6 per cento dei comuni che era-no a 10mila hanno raggiunto quota oltre 100mila. Lo sviluppo dei piccoli centri aiuta la crescita sostenibile alla stagionalità: permette di allungare i mesi spalla sui mesi di punta tutto l’anno, contribuendo a combattere il fenomeno dell’overtourism.
I siti Unesco, inoltre, sono anche un forte attrattore di visitazione delle destinazioni da parte dei turisti di ritorno da mete lontane, 10 milioni di viaggiatori per 64 milioni di presenze che spendono per 4.1 miliardi di euro ogni anno in Italia.
Molti dei workshop organizzati da Enit vanno, proprio, in questa direzione anche per il miglioramento della qualità dei servizi: i turisti che infatti vengono frequentemente in Italia cercano nuovi motivi di consumo turistico e quindi sta all’Italia offrire nuove occasioni di visitazione.

 

Nel 2022 ricorre il 50esimo anniversario della Convenzione di Parigi, Enit prevede iniziative particolari al riguardo?
Sicuramente si. Stiamo lavorando in tal senso e presto comunicheremo le iniziative che saranno sempre in sinergia tra la nostra sede parigina e le istituzioni francesi e l’Ambasciata.

Enit è sempre stato al fianco del WTE con un fattivo quanto fondamentale supporto per la selezione dei buyer internazionali specializzati nel turismo culturale e Unesco, oltre che partecipando alle diverse iniziative previste dal programma. Anche que-st’anno l’Agenzia sarà presente al Salone. Qualche anticipazione al riguardo?
Enit patrocina e collabora con il Salone da sempre e lo farà anche in occasione della prossima edizione, perseguendo l’obiettivo primario che ci muove, di portare l’Italia a una qualità dell’offerta sempre più alta, con esperienze di viaggio cucite su misura, esclusive e personalizzabili nonché sostenibili, nei settori e con le finalità di cui dicevamo all’inizio.

L’appuntamento con il World Tourism Event for World Heritage Sites è a Verona dal 15 al 17 settembre 2022.
Lo staff del WTE è a disposizione per trovare la migliore soluzione di partecipazione all’evento.
Per informazioni: Tel 0758005434  | mail info@wtevent.itwww.wtevent.it