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24/25 SETTEMBRE 2026

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DEL TURISMO

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LA SARDEGNA CONTINUA AD INVESTIRE SUL PATRIMONIO E SULLA QUALITA’ DELL’OFFERTA. INTERVISTA ALL’ASSESSORE REGIONALE AL TURISMO FRANCO CUCCUREDDU.

19 Settembre 2026

Newsletter a cura del WTE

LA SARDEGNA CONTINUA AD INVESTIRE SUL PATRIMONIO E SULLA QUALITA’ DELL’OFFERTA. INTERVISTA ALL’ASSESSORE REGIONALE AL TURISMO FRANCO CUCCUREDDU.

Una scommessa vinta, a giudicare dai risultati, quella dell’assessorato al turismo della Regione Autonoma della Sardegna, di mettere in atto strategie e azioni per la valorizzazione e promozione di un turismo culturale e naturalistico sull’isola, in grado di destagionalizzare i flussi e delocalizzarli sull’intero territorio regionale.

Risultati con cui – come spiega l’assessore al Turismo della Regione, Franco Cuccureddu  – la Sardegna si presenta al WTE 2026.

La partecipazione della Sardegna al WTE si inserisce in un percorso ormai consolidato di promozione integrata del nostro patrimonio culturale, ambientale e identitario. Negli ultimi anni abbiamo lavorato per rafforzare il posizionamento dell’Isola come destinazione capace di offrire esperienze autentiche durante tutto l’arco dell’anno, andando oltre la tradizionale immagine balneare che pure rappresenta uno dei nostri principali punti di forza.

I risultati confermano la validità di questa strategia. Nel 2025 la Sardegna ha registrato oltre 5,17 milioni di arrivi e quasi 21,9 milioni di presenze, con una crescita rispettivamente del 16,3% e del 15,9% rispetto al 2024 e di oltre il 32% rispetto al 2023.

Particolarmente significativo è il contributo dei mercati internazionali: le presenze straniere hanno raggiunto oltre 12,1 milioni, con un incremento del 49,5% rispetto al 2023, rappresentando oggi oltre il 55% del totale delle presenze regionali. Un dato che testimonia la crescente attrattività della Sardegna sui mercati esteri e il consolidamento del suo posizionamento internazionale.

Accanto alla crescita quantitativa, registriamo segnali importanti sul fronte della destagionalizzazione e della distribuzione territoriale dei flussi. I risultati particolarmente positivi ottenuti nei mesi di primavera e autunno e la crescita registrata in tutte le otto province della Sardegna dimostrano che il turismo culturale, archeologico, naturalistico ed esperienziale sta contribuendo a valorizzare l’intero territorio regionale e non soltanto le località tradizionalmente legate alla stagione estiva.

Tornare al WTE significa quindi presentare una Sardegna che cresce, che diversifica la propria offerta e che investe sempre di più nella valorizzazione del patrimonio culturale come leva strategica per uno sviluppo turistico sostenibile, competitivo e capace di generare benefici diffusi per le comunità locali.

Un dato particolarmente interessante per il contesto WTE è che la cosiddetta “media stagione” (aprile, maggio, settembre e ottobre) ha registrato nel 2025 un incremento delle presenze del 39,2% rispetto al 2023, confermando come cultura, natura, cammini e turismo esperienziale stiano diventando strumenti sempre più efficaci di destagionalizzazione.

La prima edizione della BISPM che si è svolta nel giugno scorso a Olbia ha contribuito a rafforzare il connubio tra valorizzazione del patrimonio UNESCO e promozione turistica per il posizionamento della Sardegna sul mercato turistico internazionale. Quali le prossime mosse in tal senso?

La BISPM ha rappresentato una tappa fondamentale nel percorso che la Regione ha intrapreso per rafforzare il posizionamento della Sardegna nel panorama del turismo culturale internazionale. Per la prima volta abbiamo riunito nell’Isola buyer, tour operator, istituzioni e operatori specializzati attorno a un progetto che mette al centro il patrimonio UNESCO come leva di sviluppo territoriale e turistico.

L’iscrizione delle Domus de Janas nella World Heritage List ha consentito alla Sardegna di compiere un salto di qualità, creando quella massa critica di attrattori culturali che oggi ci permette di presentarci sui mercati internazionali con una proposta più forte, articolata e riconoscibile. Accanto ai siti UNESCO materiali, valorizziamo anche i patrimoni immateriali, le tradizioni identitarie, i cammini, le aree interne e i borghi, costruendo una narrazione autentica dell’Isola.

Le prossime mosse saranno orientate a consolidare il lavoro avviato, trasformando sempre più il riconoscimento UNESCO in opportunità concrete di sviluppo. Continueremo a essere presenti nei principali contesti internazionali dedicati al patrimonio mondiale e al turismo culturale, rafforzando le relazioni con i mercati esteri e sviluppando prodotti turistici integrati capaci di distribuire i flussi durante tutto l’anno e su tutto il territorio regionale.

Il nostro obiettivo è attrarre viaggiatori consapevoli, interessati a esperienze di qualità che integrino cultura, archeologia, paesaggio, identità e comunità locali. In questo quadro il patrimonio UNESCO non rappresenta un punto di arrivo, ma uno strumento strategico per costruire una Sardegna sempre più competitiva, sostenibile e riconoscibile a livello internazionale.

Quali le risposte degli operatori locali?

Le risposte degli operatori locali sono state estremamente positive e confermano la crescente consapevolezza delle opportunità offerte dal turismo culturale e archeologico. La partecipazione registrata durante la BISPM ha evidenziato una forte volontà di fare rete e di presentarsi sui mercati internazionali attraverso un’offerta integrata e strutturata.

Uno degli aspetti più significativi dell’iniziativa è stato proprio il confronto diretto tra gli operatori sardi e circa quaranta buyer italiani e stranieri specializzati nel segmento del turismo culturale, che hanno avuto l’opportunità di conoscere l’offerta regionale sia negli incontri B2B sia attraverso gli educational tour organizzati nei siti archeologici e nei territori del Nord Sardegna.

Abbiamo riscontrato grande interesse per un modello turistico che integra patrimonio UNESCO, paesaggio, archeologia, tradizioni, enogastronomia e accoglienza diffusa. Gli operatori comprendono sempre più che la competitività della Sardegna passa dalla capacità di proporre esperienze autentiche e sostenibili, rivolte a visitatori che cercano contenuti culturali e non esclusivamente una vacanza balneare.

La BISPM ha inoltre rappresentato un’importante occasione di scambio e crescita professionale, consentendo agli operatori locali di confrontarsi con le migliori pratiche nazionali e internazionali nella valorizzazione turistica dei siti UNESCO.

Quali, dunque, le novità che presenterete al WTE 2026 ad Assisi il prossimo 24 e 25 settembre?

Ad Assisi presenteremo una Sardegna che continua a investire sulla qualità dell’offerta e sulla valorizzazione del proprio patrimonio identitario come leva di sviluppo turistico. Porteremo all’attenzione degli operatori e dei buyer internazionali i progetti che mettono in connessione il patrimonio culturale, i paesaggi, le esperienze autentiche e le comunità locali. I nostri Cammini, le Destinazioni di Pellegrinaggio, la Rete dei Borghi caratteristici della Sardegna, i 3.250 km della RES, la Rete Escursionistica della Sardegna, e i nostri 19 siti UNESCO, rappresentano unimportante varietà nellofferta legata allo slow tourism, unofferta complementare al consolidato turismo marino-balneare che candida a posizionare nel futuro prossimo la destinazione Sardegna sul mercato internazionale dello slow tourism. Il 30 settembre prenderà il via la quinta edizione della manifestazione Noi Camminiamo In Sardegna, un evento unico in tutta Italia, che vedrà per una settimana oltre 500 partecipanti — tra giornalisti, influencer, esperti, guide e appassionati — attraversare l’Isola lungo 17 itinerari che toccheranno più di 70 Comuni. Quale occasione migliore per promuovere i numerosi tesori riconosciuti dallUNESCO che incontreranno i camminanti lungo gli itinerari.

Il WTE rappresenta un’importante occasione per condividere i risultati delle iniziative avviate nell’ultimo anno e per rafforzare il dialogo con gli operatori internazionali. La nostra ambizione è consolidare il ruolo della Sardegna tra le principali destinazioni del Mediterraneo non solo per il mare, ma anche per la sua straordinaria ricchezza culturale, storica e identitaria, che costituisce un patrimonio unico e distintivo nel panorama turistico mondiale. La promozione dei siti UNESCO della nostra Isola è un percorso che è solo agli inizi e che intendiamo continuare ad accompagnare.


L’appuntamento con il World Tourism Event for World Heritage Sites è ad Assisi dal 24 al 25 settembre 2026.
Lo staff del WTE è a disposizione per trovare la migliore soluzione di partecipazione all’evento.
Per informazioni: Tel 3382586688 | mail info@wtevent.itwww.wtevent.it