Liguria, dal patrimonio UNESCO al turismo rigenerativo: il punto con l’assessore regionale al Turismo, Luca Lombardi
17 Settembre 2026Newsletter a cura del WTE

Liguria, dal patrimonio UNESCO al turismo rigenerativo: il punto con l’assessore regionale al Turismo, Luca Lombardi
Il binomio costituito da patrimonio culturale e turismo rigenerativo è più attuale che mai, quale strumento per la valorizzazione delle aree interne, quindi per la delocalizzazione e destagionalizzazione dei flussi turistici.
Negli ultimi anni, la Regione Liguria ha scelto di porre i borghi e le aree interne al centro della strategia di sviluppo regionale. Chiediamo, quindi, all’assessore al Turismo, Marketing territoriale, Agenzia inLiguria, Tempo libero, Transizione digitale e informatica, Luca Lombardi, quali esperienze e strategie l’ente sta portando avanti sul territorio regionale.
I piccoli Comuni non rappresentano solo un patrimonio da conservare ma una straordinaria opportunità di crescita economica, sociale e culturale. La valorizzazione dei borghi non può limitarsi alla promozione turistica bensì richiede una visione più ampia, capace di mettere in relazione turismo, commercio, infrastrutture, servizi, lavoro, innovazione digitale e qualità della vita. Per questo motivo la Regione Liguria ha costruito negli ultimi anni una strategia integrata che accompagna gli investimenti pubblici con strumenti di governance, incentivi alle imprese e un’intensa attività di promozione nazionale e internazionale. Tra i progetti simbolo merita una particolare attenzione la “Liguria degli Anelli”, uno dei più importanti programmi di valorizzazione delle aree interne a livello nazionale. Grazie a un investimento complessivo di oltre 4,5 milioni di euro, destinato a crescere fino a circa 9 milioni con il cofinanziamento di Province e Comuni, la Regione sta realizzando una rete di circa 400 chilometri di itinerari che collega la costa con l’entroterra, attraversando decine di borghi e valorizzando un patrimonio paesaggistico di straordinario valore. L’obiettivo è trasformare il turismo lento in una leva di sviluppo economico, favorendo la nascita di nuove attività ricettive, di servizi per gli escursionisti e di nuove opportunità occupazionali nei piccoli Comuni. Vogliamo costruire un sistema capace di generare economia, mettendo in rete borghi, produzioni tipiche, attività commerciali e imprese locali.





Nel 2026 uno dei beni Patrimonio mondiale più visitati della Liguria, i Rolli e le Strade nuove di Genova, festeggia i vent’anni dell’iscrizione nella World Heritage List UNESCO. Qual è il ruolo del patrimonio UNESCO nella strategia turistica della regione?
Il patrimonio Unesco della Liguria, che oltre ai citati Rolli comprende sia il territorio di Portovenere, le Cinque Terre e le Isole Palmaria, Tino e Tinetto nello spezzino sia il Parco Naturale Regionale del Beigua tra le province di Savona e Genova sia i Muretti a secco diffusi in tutta la regione, è senza ombra di dubbio un fattore di grande richiamo turistico.
Inoltre è da ricordare che il recente riconoscimento della cucina italiana come Patrimonio Culturale Immateriale dell’UNESCO ha ulteriormente rafforzato il ruolo dell’enogastronomia come straordinario fattore di attrazione turistica e di promozione dei territori. Le tradizioni gastronomiche dei borghi, i vini, l’olio, i prodotti tipici, le ricette tramandate da generazioni e il patrimonio delle produzioni locali costituiscono oggi una parte essenziale dell’esperienza di viaggio.
Non rappresentano soltanto un elemento identitario, ma una leva concreta per aumentare la permanenza dei visitatori, favorire la destagionalizzazione e creare nuove opportunità economiche per le imprese locali. Inoltre, La Regione Liguria ha rafforzato negli ultimi anni le iniziative dedicate all’enoturismo, all’oleoturismo e alla promozione delle produzioni DOP, IGP, DOC e DOCG, sostenendo eventi, itinerari ed esperienze che mettono al centro le eccellenze agroalimentari liguri come elemento distintivo dell’offerta turistica dei borghi. Il 2026 è stato un anno particolarmente significativo per il comparto agroalimentare ligure grazie al riconoscimento dell’Oliva Taggiasca IGP, un risultato atteso da molti anni che rafforza la tutela di una delle produzioni simbolo della nostra regione e ne accresce il valore turistico, economico e identitario.




Come è cambiato il turista che arriva in Liguria in questi anni?
Mentre prima chi veniva in Liguria lo faceva solo per il mare, da diversi anni abbiamo ampliato la nostra offerta per rendere attrattiva la regione 365 giorni all’anno. Una diversificazione dell’offerta che è confermata dall’aumento costante dei turisti: nel 2025 si sono registrate 20.804.965 presenze con una crescita di 1.020.718, pari al 3,75%, rispetto al 2024. La Liguria è la terza regione italiana per presenze nell’entroterra ed è anche la regione con il maggior numero di Bandiere Blu d’Italia, la speciale classifica diffusa della Foundation for Environmental Education (Fee): il totale è di 35 con i nuovi ingressi di Andora e Taggia. Non solo abbiamo il mare più pulito d’Italia ma abbiamo anche servizi correlati di ottima qualità quali ad esempio l’accessibilità alle spiagge: anche quest’anno continueremo a investire sul turismo accessibile e inclusivo. Abbiamo aggiornato la Guida Mare Accessibile per garantire una fruizione senza barriere del nostro litorale e abbiamo presentato la nuova Guida Ospitalità Accessibile con gli hotel, gli alberghi diffusi, i campeggi, i villaggi turistici e i marina resort grazie alla collaborazione con Inail, Aism, Consulta regionale e Agenzia In Liguria. Uno dei nostri obiettivi è quindi favorire la destagionalizzazione e una distribuzione più equilibrata dei flussi turistici con le attività outdoor uno dei punti di forza. Abbiamo un litorale di 350 km, il Santuario dei Cetacei Pelagos e sei riserve marine, luoghi protetti che custodiscono biodiversità e offrono esperienze uniche. La Liguria è una palestra a cielo aperto: vela, surf, sup, kayak, trekking con 807 itinerari per oltre 4.600 km e bicicletta con le nostre ciclovie. Lo scorso anno abbiamo vinto l’Oscar del cicloturismo con la Cycling Riviera di Ponente e con orgoglio posso dire che oggi la Liguria dispone di un’offerta cicloturistica invidiabile arricchita anche dalla recente inaugurazione del tratto di ciclabile tra Imperia e Diano Marina che ha completato la Ciclovia Tirrenica – Riviera dei Fiori tra Ospedaletti e Andora: un itinerario ciclabile di circa 45 chilometri .



La Liguria torna, anche quest’anno, al WTE ad Assisi il 24 e 25 settembre prossimi. Con quali novità?
Il World Tourism Event rappresenta ormai un appuntamento fisso nella strategia di promozione della Liguria e come Regione devo dire che partecipiamo con entusiasmo sempre crescente. Dopo aver ospitato con orgoglio l’edizione del 2024 a Genova, nella splendida cornice di Palazzo della Meridiana, e aver preso parte lo scorso anno alla manifestazione di Roma in un’edizione particolarmente significativa nell’anno del Giubileo, torniamo ad Assisi forti dell’esperienza maturata nelle ultime edizioni e con un’importante ricorrenza da celebrare: il 2026 segna infatti, come già ricordato, il ventesimo anniversario dell’iscrizione di “Genova: le Strade Nuove e il Sistema dei Palazzi dei Rolli” nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO, ricorrenza che ci offre l’occasione per rilanciare uno dei nostri asset culturali più prestigiosi, in grado di attrarre un turismo internazionale sempre più qualificato e interessato ai grandi patrimoni della cultura.
Ed è proprio per valorizzare al meglio questa ed altre opportunità che abbiamo scelto di presentarci insieme al Comune di Genova e al Consorzio Liguria Together, che riunisce oltre 250 operatori del comparto turistico. È una scelta che conferma un metodo di lavoro nel quale crediamo molto: fare sistema tra istituzioni e imprese, unendo la valorizzazione del territorio alla sua concreta promocommercializzazione. Il nostro obiettivo è trasformare il riconoscimento UNESCO in un’opportunità di sviluppo per tutta la destinazione, creando così nuove occasioni di incontro con buyer, tour operator ed altri operatori specializzati provenienti dai principali mercati nazionali e internazionali.

L’appuntamento con il World Tourism Event for World Heritage Sites è ad Assisi dal 24 al 25 settembre 2026.
Lo staff del WTE è a disposizione per trovare la migliore soluzione per la vostra partecipazione.
Per informazioni: Tel 3382586688 | mail info@wtevent.it | www.wtevent.it


