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Un viaggio nel tempo nel Lazio: tra storia, arte e archeologia, dalle meraviglie UNESCO di Roma a Tarquinia e Cerveteri, fino a Tivoli

03 Giugno 2026

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Un viaggio nel tempo nel Lazio: tra storia, arte e archeologia, dalle meraviglie UNESCO di Roma a Tarquinia e Cerveteri, fino a Tivoli

Il Lazio è una terra in cui ogni paesaggio custodisce le tracce delle civiltà che lo hanno attraversato e plasmato. Un viaggio nella storia riconosciuto e tutelato dall’UNESCO, che qui ha individuato alcuni dei patrimoni culturali più straordinari al mondo.

Il percorso prende avvio dal cuore eterno di Roma, il cui centro storico è Patrimonio dell’Umanità dal 1980, insieme alle proprietà extraterritoriali della Santa Sede e alla Basilica di San Paolo fuori le Mura. In pochi chilometri si attraversano quasi tremila anni di storia, dall’età imperiale al Rinascimento, fino al Barocco. Il Colosseo, simbolo della Roma antica, il Pantheon, capolavoro di armonia architettonica, e poi ancora basiliche, palazzi e piazze raccontano la stratificazione di epoche che hanno reso la città un unicum al mondo. Dalla Basilica di San Pietro, cuore della cristianità e sintesi del genio di artisti come Michelangelo Buonarroti, autore della Cappella Sistina, fino a Trinità dei Monti e alla Fontana di Trevi, Roma si presenta come una sequenza ininterrotta di bellezza. Monumenti, chiese e scorci urbani continuano ad attrarre milioni di visitatori da ogni parte del mondo, affascinati da un’eredità che ancora oggi emoziona. A rendere questo racconto ancora più suggestivo è il Tevere, riconosciuto recentemente come parte del patrimonio UNESCO nel tratto urbano. Le sue sponde, con luoghi simbolici come l’Isola Tiberina, evocano storie di spiritualità, accoglienza e vita quotidiana che scorrono parallelamente alla storia della città.

A pochi chilometri da Roma, Tivoli apre le porte a un’altra dimensione del tempo, dove la grandiosità dell’età imperiale incontra l’eleganza del Rinascimento. Villa Adriana, residenza dell’imperatore Adriano e Patrimonio UNESCO dal 1999, è un capolavoro di ingegno architettonico, una vera città nella città, progettata nel II secolo d.C. per evocare i luoghi e le suggestioni raccolte dall’imperatore durante i suoi viaggi nelle province dell’Impero. Terme, teatri, ninfei, giardini e residenze si integrano in un complesso monumentale di straordinaria ampiezza e raffinatezza.

Poco distante, Villa d’Este incanta con la sua armonia di terrazze, viali, fontane e giochi d’acqua. Costruita nel 1550 per volere del cardinale Ippolito II d’Este, governatore di Tivoli, e inserita nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO nel 2001, la villa rappresenta una delle massime espressioni del giardino rinascimentale italiano. Il progetto di Pirro Ligorio, basato su un sofisticato sistema idraulico alimentato dal fiume Aniene, crea una scenografia sorprendente, in cui acqua, musica e architettura dialogano in modo spettacolare. Ancora oggi, Villa d’Este è meta non solo di visitatori, ma anche di artisti e architetti paesaggisti, attratti da un esempio emblematico di equilibrio tra creatività umana e ambiente naturale.

Il viaggio nel tempo del Lazio affonda poi le sue radici nella civiltà etrusca, con le Necropoli della Banditaccia a Cerveteri e dei Monterozzi a Tarquinia, Patrimonio UNESCO dal 2004. A Cerveteri, la necropoli si presenta come una vera e propria città dei morti, con strade, quartieri e piazze che riproducono fedelmente l’organizzazione urbana dell’epoca. È la più vasta necropoli dell’antichità giunta fino a noi e rappresenta un esempio unico di architettura funeraria ispirata alle abitazioni etrusche, sviluppatasi nell’arco di circa sei secoli

A Tarquinia, invece, la necropoli si estende su oltre 150 ettari e ospita circa 200 sepolcri scavati nella roccia, molti dei quali decorati con straordinari cicli pittorici. Questi affreschi consentono di entrare nel cuore della cultura etrusca, raccontandone la vita quotidiana, i rituali e il rapporto con l’aldilà. Luoghi in cui il passato continua a parlare con forza, offrendo una testimonianza fondamentale per comprendere le origini di Roma e della civiltà mediterranea. Il Lazio si svela così come un mosaico di epoche e culture, in cui ogni sito rappresenta una tessera di un racconto più ampio. Dall’ingegno romano alla spiritualità cristiana, dalla raffinatezza etrusca alla visione rinascimentale, tutto contribuisce a creare quella “grande bellezza” costruita nei secoli da artisti, architetti e pensatori.


L’appuntamento con il World Tourism Event for World Heritage Sites è ad Assisi dal 24 al 25 settembre 2026.
Lo staff del WTE è a disposizione per trovare la migliore soluzione di partecipazione all’evento.
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