Via Appia Regina Viarum, Patrimonio UNESCO del Lazio
Newsletter a cura del WTE

La “Regina Viarum” l’antico tracciato della Via Appia nel 2024 è stato ufficialmente inserito nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO, ottenendo un riconoscimento di straordinaria importanza che celebra non solo un’infrastruttura millenaria ma un sistema culturale, paesaggistico e umano capace di attraversare secoli e territori.
Costruita nel 312 a.C. per volontà di Appio Claudio Cieco, la Via Appia collegava inizialmente Roma a Capua, per poi proseguire fino a Brindisi, porta d’Oriente. Un’arteria strategica lungo la quale sono passati eserciti, mercanti, pellegrini e idee, divenuta nel tempo simbolo di dialogo, scambio e integrazione culturale.
L’iscrizione nella Lista UNESCO è il risultato di un lungo e condiviso percorso che ha coinvolto istituzioni, università, enti parco e ben 73 comuni distribuiti tra Lazio, Campania, Puglia e Basilicata. Un elemento centrale del riconoscimento riguarda proprio questa dimensione collettiva, il valore universale attribuito alla Via Appia non interessa soltanto il bene in sé, ma l’intero sistema territoriale che lo custodisce e lo vive quotidianamente.

Per le comunità locali, la valorizzazione dell’antico tracciato rappresenta una concreta opportunità di sviluppo sostenibile. Significa promuovere un turismo lento e consapevole, capace di generare economia nel rispetto dei luoghi, rafforzare l’identità culturale e incentivare una tutela attiva del patrimonio. I territori attraversati dalla Via Appia diventano così protagonisti di una narrazione condivisa, in cui storia e futuro si intrecciano.
Nel Lazio, il tratto che dal cuore della Città Eterna si dirige verso i Castelli Romani si distingue per la presenza di testimonianze straordinarie: resti di ville imperiali, acquedotti, monumenti funerari e antiche tenute agricole, che ne fanno uno degli itinerari più suggestivi dell’intera via. Altrettanto evocativo è il percorso che attraversa il territorio di Terracina, dove l’antico tracciato, dopo aver attraversato il centro storico, dove è ancora calpestabile l’antico basolato romano con inciso il nome dell’imperatore che l’ha fatto costruire, risale verso il Tempio di Giove Anxur sul Monte Sant’Angelo, offrendo un’esperienza immersiva su tutto il golfo di Gaeta.
Oggi, grazie al riconoscimento UNESCO, la Via Appia continua a vivere come simbolo di connessione, identità e sviluppo condiviso, proiettando il suo valore nel futuro delle comunità che abitano e attraversano il suo storico cammino.

L’appuntamento con il World Tourism Event for World Heritage Sites è ad Assisi dal 24 al 25 settembre 2026.
Lo staff del WTE è a disposizione per trovare la migliore soluzione di partecipazione all’evento.
Per informazioni: Tel 3382586688 | mail info@wtevent.it | www.wtevent.it


