Patrimonio immateriale UNESCO del Lazio.
Newsletter a cura del WTE

Patrimonio immateriale UNESCO del Lazio.
Il Lazio non è soltanto custode di monumenti, paesaggi e città d’arte ma conserva anche un patrimonio di tradizioni vive che esprimono l’identità più autentica delle sue comunità. Riti, saperi e pratiche tramandati nel tempo che l’UNESCO ha riconosciuto come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità, attribuendo loro un valore universale fondato sulla partecipazione collettiva e sulla continuità culturale.
Tra le manifestazioni più rappresentative spicca il Trasporto della Macchina di Santa Rosa a Viterbo, inserito nel 2013 nella Lista UNESCO all’interno della rete delle Grandi Macchine a Spalla italiane. Ogni 3 settembre, una struttura monumentale alta circa 30 metri, culminante con la statua di Santa Rosa, patrona della città, viene trasportata a spalla lungo le vie del centro storico da circa cento Facchini. Più che una prova fisica, il trasporto costituisce un gesto collettivo di fede e appartenenza, che rievoca la traslazione del corpo di Santa Rosa avvenuta nel 1258, episodio fondativo della tradizione cittadina.
La celebrazione si snoda in due momenti principali: nel pomeriggio del 2 settembre si svolge il corteo storico, che accompagna la reliquia del cuore della santa, mentre la sera del 3 settembre ha luogo il trasporto della Macchina, preceduto dalla tradizionale benedizione dei Facchini da parte del vescovo. Ogni cinque anni, la Macchina viene rinnovata attraverso un concorso pubblico, selezionando progetti capaci di coniugare innovazione tecnica e rispetto della tradizione. I modelli delle diverse macchine realizzate nel tempo sono conservati nel Museo del Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa, nel quartiere medievale di San Pellegrino, contribuendo alla memoria e alla trasmissione di questo rito identitario.


Sempre nel Lazio, ad Arpino, la Corsa con la Cannata rappresenta un ulteriore esempio di patrimonio culturale immateriale, profondamente radicato nel territorio della Ciociaria. Si tratta di una competizione tutta al femminile, in cui le partecipanti percorrono il tracciato indossando le tradizionali ciocie e trasportando sul capo una cannata, recipiente colmo d’acqua simbolo di equilibrio, abilità e memoria delle tradizioni rurali. La corsa è il momento più atteso dei Giochi Tradizionali del Gonfalone di Arpino, manifestazione che ogni estate vede sfidarsi contrade e quartieri del borgo. Nel 2022, questa pratica è stata inserita nel Registro del Patrimonio Culturale Immateriale UNESCO.


Ulteriori beni immateriali del Lazio riconosciuti dall’UNESCO sono la Transumanza, iscritta nel 2019, e l’allevamento del Cavallo Lipizzano, riconosciuto nel 2022. La transumanza, antica migrazione stagionale di greggi e mandrie, rappresenta ancora oggi un modello di sostenibilità basato sul rispetto dei cicli naturali e del benessere animale. Nel Lazio, realtà come Amatrice, Ceccano e altri borghi conservano questa pratica, testimoniando un equilibrio millenario tra attività umana e ambiente. In ambito nazionale, la transumanza coinvolge ancora decine di migliaia di allevamenti e milioni di capi, attraversando diverse regioni italiane.

L’allevamento del Cavallo Lipizzano trova invece nel territorio di Montelibretti, alle pendici dei Monti Sabini, un punto di riferimento di rilievo nazionale. Questa tradizione non riguarda solo la conservazione di una razza equina storica ed elegante, ma anche la trasmissione di competenze, tecniche e saperi. L’allevamento italiano dei Lipizzani ha origine nel 1919, con il trasferimento in Italia di riproduttori provenienti dai territori dell’ex Impero austro-ungarico, ed è oggi portato avanti dall’Allevamento Statale, gestito dal CREA – Consiglio per la Ricerca in Agricoltura, sotto l’egida del MASAF.

Il valore del riconoscimento UNESCO per il patrimonio immateriale è profondo e strategico. Non si limita a tutelare singoli eventi o pratiche, ma mira a salvaguardare le comunità che le rendono possibili, rafforzando il senso di appartenenza e promuovendo uno sviluppo sostenibile fondato sulla cultura..
Perché il patrimonio culturale immateriale non si osserva soltanto: si vive, si tramanda e si custodisce insieme.

L’appuntamento con il World Tourism Event for World Heritage Sites è ad Assisi dal 24 al 25 settembre 2026.
Lo staff del WTE è a disposizione per trovare la migliore soluzione di partecipazione all’evento.
Per informazioni: Tel 3382586688 | mail info@wtevent.it | www.wtevent.it


